CREDITO D’IMPOSTA SUL GASOLIO AGRICOLO:
un risultato concreto ottenuto da CIA a livello nazionale
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto carburanti, arriva un importante segnale di attenzione per il settore agricolo: l’introduzione del credito d’imposta del 20% sulle spese per gasolio rappresenta un risultato concreto dell’azione di rappresentanza portata avanti da CIA – Agricoltori Italiani a livello nazionale.
In un contesto caratterizzato da forte instabilità dei mercati energetici e da un aumento significativo dei costi di produzione, CIA ha sollecitato con determinazione il Governo affinché venissero adottate misure urgenti a sostegno delle imprese agricole. Il provvedimento approvato va proprio in questa direzione: contenere l’impatto del caro carburanti e salvaguardare la sostenibilità economica delle aziende.
Il credito d’imposta è pari al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di gasolio utilizzato per le attività produttive. Per le imprese agricole, la misura si applica agli acquisti effettuati nei mesi di marzo e aprile 2026 e viene calcolata sull’importo delle fatture al netto dell’IVA.
Si tratta di un intervento diretto che riconosce il ruolo strategico del settore primario e la sua particolare esposizione alle variazioni dei prezzi energetici.
«Si tratta di un risultato importante, frutto del lavoro costante di CIA a livello nazionale», sottolinea il presidente Clementin. «Abbiamo portato con forza all’attenzione delle istituzioni le difficoltà delle imprese agricole, ottenendo una risposta concreta in un momento particolarmente complesso».
Dal punto di vista operativo, il beneficio non viene erogato tramite trasferimenti diretti, ma può essere utilizzato in compensazione fiscale mediante modello F24. Questo consente alle imprese di ridurre immediatamente il carico fiscale e contributivo, migliorando la liquidità aziendale in una fase particolarmente delicata dell’anno.
Il credito d’imposta presenta inoltre caratteristiche particolarmente favorevoli: non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi (IRES e IRPEF), non rileva ai fini IRAP ed è cumulabile con altre agevolazioni sugli stessi costi, nei limiti della spesa sostenuta. Resta fermo il rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato.
Le risorse stanziate prevedono una dotazione complessiva di 30 milioni di euro per il comparto agricolo. Nel caso in cui le richieste dovessero superare le disponibilità, il credito sarà ridotto proporzionalmente tra i beneficiari secondo un criterio di riparto. Anche per questo motivo sarà fondamentale seguire con attenzione le modalità operative che saranno definite dai provvedimenti attuativi.
Infatti, sebbene il decreto sia già entrato in vigore, la piena operatività della misura è subordinata all’emanazione dei decreti attuativi, attesi entro 60 giorni. Questi definiranno, tra l’altro, i codici tributo per l’utilizzo in F24, le modalità di comunicazione delle spese e le procedure per l’accesso al beneficio.
«È un primo passo nella giusta direzione – aggiunge il presidente Clementin – ma sarà fondamentale proseguire con ulteriori interventi anche nei prossimi mesi, quando le attività agricole entrano nel pieno e i consumi di carburante aumentano sensibilmente».
CIA sottolinea come questo intervento rappresenti un risultato significativo, frutto del lavoro di ascolto e pressione istituzionale svolto nei confronti del Governo. Allo stesso tempo, l’Organizzazione evidenzia la necessità di proseguire su questa strada, prevedendo ulteriori misure di sostegno anche per i mesi successivi.
L’obiettivo resta quello di garantire condizioni di stabilità e competitività alle imprese agricole, evitando che l’aumento dei costi si traduca in una riduzione dei margini o in un incremento dei prezzi al consumo. In questo senso, il credito d’imposta rappresenta non solo un sostegno economico immediato, ma anche un segnale politico importante di riconoscimento del ruolo centrale dell’agricoltura nel sistema economico nazionale.
CIA continuerà a monitorare l’attuazione della misura e a lavorare affinché gli interventi a favore del settore siano sempre più strutturali, efficaci e adeguati alle reali esigenze delle imprese agricole.
Nella pratica…
✔️ Credito d’imposta fino al 20%
✔️ Su spese per gasolio e benzina
✔️ Relative al solo mese di marzo 2026
✔️ Calcolato sulle fatture (al netto IVA)
✔️ Utilizzabile in compensazione entro il 31 dicembre 2026
⚠️ Attenzione:
Sono esclusi gli acquisti di carburante per usi diversi dall’alimentazione dei mezzi agricoli.
???? Le modalità operative saranno definite con un decreto del Ministero dell’Agricoltura, di concerto con il MEF… ma al momento non è ancora stato pubblicato.
Rimaniamo a disposizione per eventuali chiarimenti e vi terremo aggiornati non appena saranno pubblicate le disposizioni attuative.