FONDO PER LA SOVRANITÀ ALIMENTARE 2025-2026

 Informiamo che è stato pubblicato il Decreto Interministeriale 22 dicembre 2025 n. 0688617, recante i criteri e le modalità di attuazione del “Fondo per la sovranità alimentare”, relativo alle annualità 2025 e 2026.

L’intervento si inserisce nelle politiche nazionali di rafforzamento della filiera agroalimentare italiana, con l’obiettivo di sostenere la produzione agricola, la competitività delle imprese e la riduzione della dipendenza dall’estero per alcune materie prime strategiche.

 

Beneficiari e requisiti di accesso all’aiuto

Possono accedere al contributo le imprese agricole che, alla data di apertura della domanda:

  • risultano iscritte al Registro delle Imprese e all’Anagrafe delle aziende agricole, con Fascicolo Aziendale attivo e piano colturale 2025 validato nel SIAN
  • coltivano mais, frumento tenero, orzo e proteine vegetali (soia e legumi), come risultanti dal Fascicolo Aziendale
  • hanno sottoscritto, direttamente o tramite cooperative, consorzi o OP, un contratto di filiera pluriennale (almeno 3 anni) con soggetti della trasformazione, stoccaggio o commercializzazione
  • I contratti di filiera devono essere firmati da tutti i soggetti coinvolti e allegati alla domanda di aiuto. Sono considerati anche i centri di stoccaggio che svolgono attività di pulitura, essiccazione e commercializzazione della granella come imprese di prima trasformazione

 

Impegno aggiuntivo obbligatorio

Le imprese devono inoltre assumere un impegno annuale di coltivazione incrementale, cioè un aumento delle superfici coltivate rispetto alla media degli ultimi tre anni, calcolata sui piani colturali dichiarati nella Domanda Unica.

 

Contratti, superfici ammissibili e modalità di calcolo dell’aiuto

Il contratto di filiera o l’impegno di coltivazione deve essere sottoscritto entro la data di apertura della domanda di aiuto e deve indicare in modo esplicito la superficie agricola interessata.

 

Come viene calcolato il contributo

L’aiuto è determinato sulla base della superficie incrementale coltivata nel 2025, calcolata come differenza tra:

  • superficie 2025 (da Piano Colturale Grafico)
  • media delle superfici coltivate nei tre anni precedenti

 

Colture e limiti

Sono ammesse esclusivamente le colture:

  • mais
  • frumento tenero (da seme certificato)
  • orzo
  • proteine vegetali (soia e legumi da granella)

Non sono ammesse colture destinate a insilato, foraggio, seme o uso energetico

 

Regole importanti

  • Il contributo è riconosciuto una sola volta sulla stessa superficie per la stessa coltura
  • È possibile avere più colture sulla stessa superficie in annate diverse, nel rispetto delle condizioni agronomiche
  • Per le proteine vegetali (legumi e soia) non è possibile cumulare premi sulla stessa superficie (una sola richiesta)
  • Se una coltura non è stata praticata nei 3 anni precedenti, la media è pari a zero e quindi tutta la superficie coltivata nel 2025 può essere considerata incremento ammissibile